Il mondo animico

Come le sostanze e le forze che costituiscono e governano il nostro corpo trovano la loro origine nel mondo fisico, così gli elementi costitutivi dell’anima (le brame, gli stimoli, i sentimenti, le passioni, i desideri, le sensazioni etc) provengono dal mondo animico.

Le figure e gli esseri del mondo animico consistono di sostanza animica e sono retti da forze animiche così come quelli del mondo fisico consistono di materia fisica e sono retti da forze fisiche. La sostanza del mondo animico viene chiamata astrale e di essa sono proprie la brama, il desiderio e la cupidigia, per questo motivo il mondo animico è talvolta chiamato anche mondo astrale o mondo della brama.

Nel mondo animico dominano leggi del tutto diverse da quelle che operano nel mondo fisico. Innanzi tutto le forme animiche sono legate strettamente anche agli altri mondi. L’anima umana per esempio è legata sia al corpo fisico che allo spirito, quindi i processi che si possono in essa osservare sono legati anche al mondo fisico e al mondo spirituale. Se vogliamo studiare le leggi puramente animiche, dobbiamo pertanto escludere dalla nostra osservazione le influenze dei pensieri e delle sensazioni che provengono rispettivamente dal mondo spirituale e dal mondo fisico.

Quando studiamo l’interazione tra due oggetti che si urtano nel mondo fisico, teniamo conto soltanto dei parametri fisici (velocità, massa e direzione degli oggetti) che prendono parte a questo processo. Allo stesso modo nello spazio animico l’interazione tra due forme che si incontrano dipende unicamente dalle due forze principali di questo mondo che possiamo chiamare simpatia e antipatia.

Col nome di Simpatia indichiamo la forza mediante cui una forma animica ne attrae altre cercando di fondersi con esse. Antipatia è invece la forza mediante la quale le forme animiche si respingono e si escludono affermando ciascuna la propria particolarità. Possiamo distinguere alcune specie fondamentali di forme animiche, che differiscono tra loro a seconda di come agiscono in loro le forze di simpatia e antipatia:

Alla prima specie appartengono le forme per le quali le forze di antipatia hanno il sopravvento su quelle di simpatia: esse rappresentano la parte egoistica dello spazio animico, infatti respingono molto di quanto le attornia e solo poco attraggono con amore. Perciò si muovono nello spazio animico come forme immutabili e per la poca forza di simpatia che si muove in loro appaiono avide, quasi insaziabili. Infatti l’antipatia predominante, respinge una parte così grande di quanto viene loro incontro che nessun appagamento è possibile. Tali forme corrispondono ai corpi solidi del mondo fisico.

Questa regione della sostanza animica è chiamata regione della brama ardente e determina negli uomini gli impulsi sensuali inferiori e i gli istinti egoistici.

La seconda specie di forme animiche è quella in cui le due forze fondamentali sono in equilibrio, in cui dunque simpatia e antipatia agiscono con la stessa forza. Esse muovono incontro ad altre forme con una certa neutralità, agiscono su di loro come affini, senza attrarle o respingerle particolarmente e nel mondo in cui queste forme ne attirano altre non vi è avidità. Esse si muovono nello spazio animico senza egoismo e si mostrano affini a molte delle cose che incontrano.

Queste forme si possono paragonare alle sostanze fluide del mondo fisico e questa regione può essere chiamata regione della sensibilità fluida.

La terza specie riguarda le forme per le quali la simpatia prevale sull’antipatia. Queste forme attraggono ogni cosa e gli oggetti attratti vengono portati nell’ambito della forma animica stessa. Le forze di antipatia, seppure deboli, agiscono qui come una sorta di pelle che impedisce agli oggetti attratti di uscire all’esterno cosicché anche la simpatia risulta avere un tono fondamentalmente egoistico. Tali forme appaiono agli occhi del veggente come il punto centrale di una sfera di attrazione che si estende sopra agli oggetti del mondo circostante.

Queste forme costituiscono la regione chiamata sostanza di desiderio. Tale sostanza può essere paragonata ai corpi gassosi del mondo fisico, in quanto come un gas tende a diffondersi in tutte le direzioni ed a permeare ogni cosa.

I gradi superiori di sostanza animica sono caratterizzati dal fatto che in essi una delle forze fondamentali, cioè l’antipatia, si ritira completamente, rimanendovi attiva solamente la simpatia. La simpatia viene qui vissuta dalla sostanza animica come esperienza interiore. La forza della simpatia nell’interno di una forma animica si manifesta in ciò che è chiamato piacere, mentre il dispiacere esprime diminuzione di tale simpatia interna.

Questa regione può essere paragonata al calore del mondo fisico. Dispiacere è solamente un piacere diminuito, come il freddo non è altro che calore diminuito e dall’intessersi nell’anima dei sentimenti di piacere e dispiacere, dipende quel che si chiama il suo benessere.

Su un gradino ancora più elevato, troviamo altre forme animiche la cui simpatia non resta chiusa entro i limiti della loro vita. Soltanto per mezzo di questa specie superiore di sostanza animica la grande varietà di forme animiche può unirsi in un mondo animico complessivo. Finché l’antipatia rimane operante in una forma animica, questa tende all’altro nell’interesse della propria vita, per rinforzarsene e arricchirsene. Quando invece l’antipatia tace, l’altro viene accettato come una manifestazione, come una comunicazione.

Questa forma più elevata di materia animica può essere paragonata alla luce del mondo fisico in quanto fa sì che una forma animica si faccia come irraggiare dalle altre.

Grazie alla materia di queste regioni più elevate è possibile la vita di tutti gli esseri animici: la loro buia vita interiore si schiude verso l’esteriore, si illumina ed irraggia essa medesima nello spazio animico. Il sordo lavorio interiore, che vorrebbe isolarsi attraverso l’antipatia, laddove sono presenti soltanto le sostanze delle regioni più basse, diventa, grazie a questa luce, forza e vivacità, che sorge dall’interno e si riversa fuori.

Luce animica, Forza animica attiva e vera e propria Vita animica sono parte di queste regioni e da qui si trasmettono a tutti gli altri esseri animici. Risulta quindi la seguente divisione del mondo animico:

1. Regione della brama ardente Solidi più antipatia, meno simpatia
2. Regione della sensibilità fluida Liquidi antipatia e simpatia si equivalgono
3. Regione dei desideri Gas meno antipatia, più simpatia
4. Regione di piacere e dispiacere Calore simpatia in se stessi
5. Regione della luce animica Luce simpatia che irradia all’esterno
6. Regione della forza animica attiva Luce simpatia che irradia all’esterno
7. Regione della vita animica Luce simpatia che irradia all’esterno


Nelle prime tre regioni le forme animiche acquistano le loro proprietà a seconda delle proporzioni di antipatia e simpatia. Nella quarta regione, la simpatia agisce all’interno delle forme animiche stesse. Nelle tre superiori la forza della simpatia si libera verso l’esterno: le sostanze animiche di queste regioni si spandono risplendenti e vivificanti attraverso l’intero spazio animico, risvegliando ciò che altrimenti si perderebbe nella propria esistenza egoistica.